Archivio per Ottobre 2007|pagina archivio mensile
Guida all’installazione di Ubuntu Gutsy su portatile Asus A6Km
27/02/2008 – Corretti (nuovamente) i link dopo le richieste. Inserita la sezione sul rumore dell’hard disk. Corrette le parti sulla webcam e sulla ibernazione e sospensione
29/12/2007 – Completamente modificata la guida per l’installazione dei driver della nVidia, aggiunto l’output di lsusb per la webcam di questo portatile
18/11/2007 – Aggiustati i link e inserita la parte sulla rimozione di powernowd
Il 18 ottobre scorso è uscita la versione 7.10 di Ubuntu, nome in codice Gutsy Gibbon (gibbone coraggioso?! mah!) e come sempre sempre faccio oramai da 1 anno a questa parte scarico la ISO a 64bit per il mio portatile e la installo, eliminando la versione precedente. Qui trovate la scheda del mio giocattolino.
Sono molto orgoglioso del fatto che il mio notebook è probabilmente quello che dà più problemi nell’installazione di Linux: per cominciare l’installazione non parte se è attaccato il mouse usb, per la scheda video occorrono i driver proprietari della nVidia, la wireless non parte se non con driver appositi, la webcam non viene nemmeno riconosciuta… un macello insomma. Ecco perché ho deciso di scrivere una guida abbastanza dettagliata sulla configurazione del mio notebook. Andrà bene sia come promemoria personale per future mie installazioni che (spero) come aiuto per chi vuole tentare di avvicinarsi al mondo Linux e si ritrova ad avere a che fare con una bestia nera come questa. Bene, cominciamo.
1. Installazione da LiveCD
Premessa: in questa guida ho utilizzato la versione amd64 di Ubuntu, quindi procuratevi la ISO a 64bit
Scaricate il LiveCD di Ubuntu, masterizzatelo e fatelo leggere all’avvio al vostro portatile. Partità la versione live di Ubuntu, vale a dire un sistema operativo completamente funzionale che non ha bisogno di installazione. Bene, cliccate su Installa e avviate l’installatore. Per le prime schermate vanno bene le impostazioni di default, mentre per quanto riguarda il partizionamento conviene utilizzare quello manuale (quindi terza opzione delle 3). Io ho impostato il tutto così:
A parte la partizione Windows e la Recovery (chissà a cosa servirà poi? mah!) ho creato una partizione DATI di tipo FAT32 per memorizzare tutti quei dati che mi servono in condivisione tra Linux e Windows, un’altra NTFS come swap di Windows e tutte le restanti per Linux. Se volete seguite anche il mio partizionamento, ma tenete presente che andrebbero benissimo anche una sola partizione per / di almeno 4gb e una per /home, la cui dimensione potete stabilirete voi in base allo spazio che occorre. Linux richiede anche una partizione swap: se utilizzate l’ibernazione del laptop dimensionatela come ho fatto io, altrimenti 256mb vanno benissimo.
Terminate il tutto con le opzioni di default, lasciate partire l’installazione e andate a fare altro per una 20ina d minuti.
2. Installazione dei driver per la scheda wi-fi
Se non ci sono stati intoppi durante l’installazione, dopo aver rimosso il CD e aver riavviato dovreste avere davanti la stessa grafica del LiveCD. Ora potete procedere all’installazione dei driver della scheda wi-fi. In questa fase è indispensabile poter accedere a una connessione Internet, quindi o utilizzate un cavo ethernet sul portatile oppure vi connettete da un’altra parte. Tutto quello che dovete fare è scaricare un semplice file compresso che contiene i driver per Windows della vostra scheda. Il file è questo. Una volta che ve lo siete procurato, estraete il contenuto nella cartella home del vostro utente. Aprite il Gestore pacchetti Synaptic dal menu Sistema > Amministrazione e installate il pacchetto ndiswrapper-utils-1.9, così:
Vi chiederà la password e di reinserire temporaneamente il CD di installazione. Finita l’installazione, date questi comandi da terminale:
$ cd 80211g/$ sudo ndiswrapper -i bmcwl5.inf$ sudo ndiswrapper -m $ sudo depmod -a $ ndiswrapper -l
L’ultimo comando dovrebbe restituirvi un
$ bcmwl5 : driver installed
$$ device (14E4:4318) present (alternate driver: bcm43xx)
Ora aggiungete la riga
ndiswrapper
al file /etc/modules .
A questo punto i driver sono installati, ma bisogna rimuovere quelli che Ubuntu tenta di caricare all’avvio, che noi non useremo dato il miglior funzionamento di ndiswrapper. Aggiungete la linea
blacklist bcm43xx
al file /etc/modprobe.d/blacklist . Potete riavviare per vedere i risultati, oppure caricare immediatamente i nuovi driver con
$ sudo modprobe -r bcm43xx$ sudo modprobe ndiswrapper
Ora in alto a destra l’icona della rete dovrebbe cambiare se rileva reti wireless.
3. Installazione driver nVidia
Ora che avete la connessione, come prima cosa dovete attivare le sorgenti software di Ubuntu: andate su Sistema > Amministrazione > Sorgenti software e configurate così la finestra:
A questo punto andate su Sistema > Amministrazione > Gestore driver con restrizioni e vi ritroverete davanti a una finestra del genere:
Attivate i driver NVIDIA e lui scaricherà tutto il supporto necessario e configurerà il sistema per voi: niente di più facile. Sono lontani i tempi in cui bisognava scaricare i driver e configurare tutto a manina
Finito tutto riavviate, o in alternativa premete contemporaneamente Ctrl + Alt + Backspace e riloggatevi: eccovi l’accelerazione 3D della vostra nVidia GeForce Go 7300, ora potete abilitare Compiz-Fusion e i suoi effetti!!
Seguite la guida di telperion per l’installazione degli ultimi driver nVidia
4. Correzione problemi ACPI e boot con mouse USB
Seguite questa guida se ve la sentite, oppure scaricate questo file, estratete il file DSDT.aml e copiatelo nella cartella /etc/initramfs-tools. Alla fine date un bel
$ sudo mkinitramfs -o /boot/initrd.img-`uname -r`
Riavviate, e dovreste riuscire a far partire la vostra Ubuntu con mouse USB attaccato e senza modifiche al BIOS
5. Riconoscimento webcam
Ecco il mio output di lsusb
Bus 004 Device 003: ID 174f:a311
Seguite questa guida. Funziona perfettamente con aMSN e, dalla versione 1.3.1, anche con Skype.
6. Attivazione led wi-fi e posta
Andate sul sito acpi4asus.sourceforge.net, scaricate la versione CVS dei driver, compilateli e installateli seguendo le istruzioni. Dopodichè inserite la linea
asus-laptop
nel file /etc/modules e la linea
blacklist asus_acpi
nel file /etc/modprobe.d/blacklist. Ora inserite le linee
chmod o+w /sys/devices/platform/asus-laptop/bluetoothchmod o+w /sys/class/leds/asus:mail/brightness
nel file /etc/rc.local per rendere modificabili a livello utente i file che controllano se i led sono accesi o spenti. Riavviate.
Per attivare il led blu della posta date
$ echo 1 > /sys/class/leds/asus:mail/brightness
mentre per disattivarlo date
$ echo 0 > /sys/class/leds/asus:mail/brightness
Per attivare il led della wi-fi date
$ echo 1 > /sys/devices/platform/asus-laptop/bluetooth
mentre per disattivarlo date
$ echo 0 > /sys/devices/platform/asus-laptop/bluetooth
7. Rimozione powernowd
Recentemente ho scoperto che il modulo powernowd, che si occupa dello scaling della CPU, provoca a volte dei blocchi inspiegabili al mio notebook. Se non avete modificato i servizi all’avvio di Ubuntu questo modulo di default, e di sicuro vi sarà capitato un blocco “classico”, di quelli che non fanno più muovere il mouse e fanno lampeggiare 3 su 4 dei led sopra la tastiera. Per ovviare a questo inconveniente basta utilizzare un gestore dello scaling alternativo, come ad esempio cpufrequtils. Per installarlo date
sudo apt-get install cpufrequtils
che si occuperà anche di rimuovere il vecchio e obsoleto powernowd. Il problema è che powernowd all’avvio caricava anche i vari governor della frequenza della cpu, quindi bisogna caricarli e renderli disponibili a parte a cpufrequtils. Aggiungete al file /etc/modules le linee
powernow-k8cpufreq_conservativecpufreq_ondemand cpufreq_powersave cpufreq_stats cpufreq_userspace
Ed il problema dei blocchi improvvisi è stato risolto. Via con la prossima magagna!
8. Rumore dell’hard disk
Se il vostro notebook emette, a intervalli più o meno regolari, un rumore simile ad uno “stock” (ringrazio Divilinux che ci ha passato il termine), è più che probabile che si tratti del vostro hard disk. Questo rumore, da quel che ho capito, è legato allo spin off dei piatti dell’hard disk ed è prodotto continuamente dalla testina che viene parcheggiata nel suo alloggiamento a riposo. In Ubuntu questa azione viene eseguita spesso, per via di alcune impostazioni di default del risparmio energetico.
Bene, ora che sappiamo cos’è la domanda è solo una: si può evitare? Certo che sì, basta seguire il forum di Ubuntu. Questo tipo di comportamento si verifica nel nostro notebook anche allo spegnimento dello stesso, per la cui soluzione linko quest’altra guida di Divilinux.
Un paio di piccole note: se notate che lo “stock” è più frequente se utilizzate programmi di messaggistica istantanea come Pidgin, aMSN, Kopete il tutto è perfettamente normale, infatti questi programmi accedono all’hard disk con una frequenza tale da costringere il sistema a richiamare e parcheggiare la famosa testina molto spesso.
Altra nota: questo problema può essere considerato serio? La risposta è: NON LO SO, vi consiglio una ricerca in Internet o una domanda sulle pagine che vi ho linkato. Sicuramente accedere molto spesso all’hard disk non è indicatissimo, anche se il massimo danno che potrebbe capitarvi è una lieve riduzione della longevità del disco.
Ora il vostro notebook è (quasi) del tutto operativo!! Non ho potuto testare gli infrarossi, ma per il resto tutte le periferiche funzionano a dovere: scheda ethernet, bluetooth, lettore mmc/sd, scheda TV-out. Funziona la riduzione della luminosità del monitor, non funzionano ancora bene l’ibernazione e la sospensione.
Spero che questa guida sia utile al maggior numero possibile di persone, ovviamente se c’è possibilità di estenderla ogni aiuto è ben accetto
Non sarebbe male riuscire a far funzionare gli infrarossi, quindi se dai commenti esce qualcosa di utile ben venga. Alla prox
Salve salvino!!
… e così eccomi qui anch’io sul Web duepuntozero con un blog su WordPress! Era da un po’ che avevo in mente di aprire uno spazio dove buttare un po’ di roba mia o giusto per il priscio di tornare a scrivere un po’, e finalmente (ore 2.08) l’ho fatto, và.
Per cominciare pubblicherò la guida all’installazione di Ubuntu sul mio portatile, poi si vedrà, chi passerà qui sopra potrebbe trovare roba di Linux, tecnologia, sport, risate e altro probabilmente. Per ora vado a nanna, che domani (o meglio oggi) c’è il Linux Day 2007! Vediamo se riesco ad andarci dalle mie parti, mah! Un saluto a chi non ha un cazzo da fare a quest’ora come me!
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